PARETI
IDEALI PER L'ARRAMPICATA SPORTIVA
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L’arrampicata,
per essere praticata in modo sicuro e per attrarre i praticanti,
ha bisogno di un terreno che risponda a determinate caratteristiche
che normalmente vengono preventivamente valutate dal chiodatore,
o preparatore di falesie.
Non sono necessarie, come normalmente credono i profani, grandi
montagne. E’ invece indispensabile una buona qualità
della roccia e una lavorazione superficiale della stessa, cioè
la presenza di appigli e appoggi, indispensabile per la progressione
del climber. Per questa ragione la roccia principe per l’arrampicata
sportiva è il calcare, perché normalmente esso
si presenta in natura in un’incredibile varietà
di forme e situazioni che aumentano a dismisura la ricchezza
dell’arrampicata. Per contro il granito è sovente
troppo liscio, e obbliga l’arrampicatore a progredire
solo lungo le spaccature, dette fessure, o sulle placche inclinate.
Altri tipi di roccia, come il basalto, sono raramente utilizzati
per l’arrampicata, perchè sovente non presentano
quelle caratteristiche di solidità che sono indispensabili
per una pratica sicura di questo sport. Le rocce scistose, la
dolomia, e altre pietre sono decisamente scartate perché
giudicate friabili e non scalabili.
Va da sé che il paradiso degli arrampicatori sportivi
sarà costituito da pareti di bella roccia, non troppo
alte, e possibilmente situate in un bel contesto naturalistico.
Ecco perché la Sardegna è considerata uno dei
paradisi mondiali della scalata.
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