Supramonte
di Baunei (itinerario1)

Delimitato
a nord dalla Codula Elune (o di Luna), ad ovest dalla S.S. 125 e ad est
dal mar Tirreno, il Supramonte di Baunei è sicuramente uno dei
territori paesaggisticamente più belli ed interessanti di tutto
il Mediterraneo. Ne fanno parte perle come le spiagge di Cala Luna, Cala
Sisine, Cala Goloritzè, Cala Mariolu e Cala Biriola, per citare
le località più famose e conosciute; tuttavia pochi conoscono
quello che dal mare si può solo immaginare. Canyon, alte pareti
strapiombanti, doline, anfratti, campi solcati e, più in generale,
una rete di cavità carsiche fra le più importanti d’Europa.
Solo gli amanti della speleologia hanno la fortuna di poter ammirare ciò
che è nascosto sotto questa superficie di bianco calcare, uno dei
sistemi carsici più lunghi in assoluto sulla terra, la grotta di
“Su Palu-Suspiria”, con oltre 30 km di sviluppo. Ma vale la
pena ricordare che da Pedra Longa a Cala Gonone si snoda il percorso trekking
definito dagli esperti, il più difficile dell’intera Europa.
Sette giorni su e giù per “baccus” (canaloni), “andalas
e camminos” (sentieri e mulattiere), “assas”( creste),
con utilizzo di corda ed imbraco, dormendo sotto le stelle o in uno dei
numerosi grottoni, o in qualche “barraccu” (ovile), portandosi
dietro scorte alimentari e, soprattutto, acqua. L’acqua è
l’elemento più prezioso in assoluto, il sistema carsico non
la trattiene e solo una sapiente conoscenza del territorio, propria dei
pastori, ha consentito loro di riuscire a sopravvivere per lunghissimi
periodi di tempo in quest’ambiente selvaggio, aspro e talvolta persino
ostile.
Oltre all’acqua, il vero sovrano di questi luoghi è il ginepro,
albero dal portamento nobile e fiero, capace di vivere aggrappandosi alle
rocce calcaree e farsi forza con le sue radici per trarre sostentamento.
Dall’ottocento fino ai primi decenni del secolo scorso, questo territorio
subì una devastante e incontrollata razzia da parte dei toscani
e dei piemontesi, che fecero dei preziosi boschi di lecci secolari, tonnellate
di carbone e traversine per la costruzione delle linee ferroviarie.
Di quel periodo sono visibili le numerose mulattiere e le verdi piazzole
delle carbonaie.
Quello che oggi sembra un paradiso terrestre, per gli amanti dell’escursionismo
o d’altre attività all’aria aperta, un tempo, non troppo
lontano, era luogo di lavoro per generazioni di pastori. Si possono ancora
ammirare i numerosi barraccus e cortes (capanna del pastore e recinti
per le capre), testimonianza delle fiere origini di quella popolazione.
Ed è per questo motivo che con orgoglio accompagno molto volentieri
in escursione, a piedi o in mountain bike, amici selezionati, capaci di
apprezzare un patrimonio unico e di contribuire alla sua conoscenza e
valorizzazione.
Le possibilità di percorrere in mtb questi luoghi sono numerosi,
bisogna però ricordare che per la natura e l’orografia del
territorio occorre avere buona preparazione fisica e tecnica; sentieri
già difficili da percorrere a piedi metteranno a dura prova le
vostre capacità di destrezza ed equilibrio.
Itinerario
n° 1
Base
di partenza è Baunei, 156 km da Cagliari e 170 da Olbia. Si prende
subito la direzione San Pietro del Golgo, percorsi i primi chilometri
sui duri e ripidi tornanti asfaltati si fa ingresso nel supramonte Baunese.
Si giunge nella splendida spianata di San Pietro dove si prosegue, su
sterrato, a sinistra lambendo la recinzione del maneggio ed infilandosi
all’interno di “Bacu Dolcolce”. Si sale dolcemente sino
all’innesto della SS 125 dove si svolta a destra per raggiungere
in pochi chilometri “genna selole”, posta tra le due gallerie
paramassi, dove si va destra per iniziare una lunga ed impegnativa discesa.
Tralasciata un’evidente deviazione a sinistra, si prosegue per poco
più di un km per prendere una netta deviazione a sinistra e varcare
un cancello e proseguire per poche centinaia di metri sulla mulattiera
per fare ingresso in un’impervia gola, che si percorrerà
per circa un km, prima si immettersi nella Codula di Sisine. Un centinaio
di metri a destra e un’evidente mulattiera a sinistra vi condurrà
sull’ampio sterrato che da San Pietro di Golgo conduce alla spiaggia
di Cala Sisine. Andate a destra e giunti nuovamente alla spianata di San
Pietro si prende la direzione “Goloritzè”. Svalicato
lo spartiacque, inizia un divertente single-treck in discesa all’interno
di “Bacu Goloritzè”. Poco prima di giungere nella famosa
Cala Goloritzè” prestare molta attenzione sulla destra, una
deviazione su mulattiera poco evidente vi riporterà in quota sino
alla località ”Irbiddossili dove si trova l’ovile di
Salvatore Piras ( deviazione a destra di fronte all’attacco di “Bacu
Maore”). Da Salvatore Piras potete fermarvi a consumare un tipico
pranzo sardo a base di porchetto e capretto e degustare i gustosissimi
“culurgiones ogliastrini”. “Baddore è anche un
esperto conoscitore del supramonte di Baunei e vale veramente la pena
prenotarsi per soggiornare presso il suo splendido ovile per qualche giorno
per percorrere, accompagnati dall’esperta guida, i sentieri più
belli e sconosciuti con…vista sul mare (tel. 360692431). Proseguite
per qualche km in quota prima di una lunga discesa che i ricondurrà
all’asfalto per rientrare a Baunei.
Se si volesse fare base all’ovile di “Baddore Piras”
occorre raggiungere in auto la località “Nuraghe Coe Serra”
e da li, lasciate le auto, si sale sulla mulattiera che conduce ad Irbiddossili.
In questo caso il giro incomincerebbe dall’ovile dove la parte iniziale
è la stessa della parte finale proposta nel giro base, ma con una
piccola variante: alla fine della discesa si prende una deviazione a destra
che dopo duecento metri vi condurrà ad un ovile, poco prima di
questo a destra inizia un sentiero poco pedalabile (per i più inesperti)
che vi riporterà nei pressi del Nuraghe Coe Serra (dove avete lasciato
le auto) e da li, nuovamente su ampi e veloci sterrati, alla spianata
del Golgo. Il resto del giro rimane invariato
Sviluppo totale: 48 km
Tempo occorrente: 5 h
Difficoltà: media
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