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luglio 2010
The cave of dream - Ulassai (Sardegna)
If today Ogliastra is one of the preferred destinations of climbers from all over the world, we owe it to a handful of pioneers who, starting from the 1970's, abandoned the traditional climbing grounds of the Alps to explore the cliffs of Baunei, Urzulei and Jerzu.
Se oggi l'Ogliastra è una delle mete preferite dagli arrampicatori di tutto il mondo lo dobbiamo ad un manipolo di pionieri, che fin dagli anni '70 abbandonò le Alpi per venire ad esplorare le pareti di Baunei, di Urzulei e di Jerzu.
L'Ogliastra è sicuramente una delle zone più belle e selvagge della Sardegna. Morfologicamente ha un paesaggio molto vario, ma la caratteristica che rende quest'area unica e particolare sono i "tacchi". Formazioni calcaree di aspetto dolomitico. Ulassai si trova al centro di una vasta area di scalata, posto tra Jerzu, Osini e Ussassai. Lo stile di scalata si esprime tutto sulla difficoltà tecnica, necessita di buona esperienza, confidenza con l'uso dei piedi, equilibrio ed è indispensabile una buona forza di dita per gli itinerari più difficili.
Trovare nuovi aree da attrezzare non è così difficile, vista l'enorme quantità di roccia vergine, inoltre la zona conta ormai più di 600 vie e lo stile di scalata è molto simile in tutti i settori.
The cave of dream è un settore completamente fuori contesto, strapiombi su canne (talvolta alte anche 15 mt) e continuità, inoltre dettaglio non di poco conto, per via della morfologia del sito, è un settore fresco anche nelle giornate più calde dell'estate.
Quando ho visto per la prima volta il settore, ho pensato che avesse qualcosa di particolare, però come tante volte capita a noi chiodatori, la voglia di creare nuovi itinerari ci porta ad essere non troppo obiettivi, così ho accantonato l'idea.
Qualche tempo dopo, nel mentre che accadevano dei fatti importanti nella mia vita, ho deciso di rivisitare quel settore, forse mi sono spinto fin lì solo perchè volevo ragionare su ciò che mi accadeva, però alla fine mi sono ritrovato alla base di quelle canne e come molte volte accade nella nostra esistenza alcuni fatti che coinvolgono le nostre emozioni assumono un valore diverso, e così talvolta si legano ad una canzone, ad un film e nel mio caso ad un settore. Le emozioni interiori vissute in sinergia con quel luogo così particolare mi hanno motivato a realizzare queste 12 bellissime vie. Deciso ad attrezzare il settore propongo a Maurizio di andare a scalare al Canyon di Ulassai e nell'occasione gli mostro il posto. Per due chiodatori affiatati come noi sono bastate poche parole e la settimana successiva nascevano le prime 6 vie e dopo un'altra settimana copletavamo il lavoro creando un settore, con un totale di 12 itinerari. In appena due sedute il lavoro è stato completato ed il nuovo giocattolo è pronto.
In questi ultimi anni ho chiodato tante vie e diversi nuovi settori, ma "The cave of dream" merita un posto speciale, rappresenta per me uno stato emozionale, un luogo non luogo, ha con se la magia di qualcuno che ha saputo darmi qualcosa che difficilmente si può sperare di ricevere.
Tutta questa passione per la scalata, rende merito a questa disciplina che sempre più si avvicina ad uno stile di vita più che ad uno sport.
..............................................................................Giampaolo Mocci
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