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L'impavido petto rosso

Monte Acqua, Domusnovas (Sardegna) - Resoconto e Photogallery

Nulla da dire... l'input per iniziare questa chiodatura me lo ha dato la ripetizione di una via aperta da poco tempo dalla super attiva coppia Oviglia /Mocci.
Proprio li vicino alla loro adesso, luccicante di spit propri, è nata la via L'IMPAVIDO PETTO ROSSO.
Il nome è stato dato perché il primo giorno di apertura, incurante della nostra presenza e di terra e rami che volavano, un piccolo pettirosso saltellava sulla parete in cerca di semi e vermi utilizzando la nostra corda come altalena, uno spettacolo di agilità e destrezza, tutta quella che noi arrampicatori ci sogniamo.
Una via fortemente voluta e combattuta, visto che per essere terminata ho dovuto andare più e più volte, combattendo con le avversità sino all'ultimo fix… una volta il trapano ci ha abbandonato prematuramente… poi la volta dopo i fix hanno fatto le bizze ed ancora l'ultimo buco era troppo corto e il trapano era a casa.
Ma alla fine eccola... Un'altra via facile e alla portata di tutti.
Difficoltà sino al 5c con spittatura ravvicinata, soste attrezzate per la discesa, e una lunghezza che permette in poche ore di scendere e salire, senza contare il duro avvicinamento dalla macchina di ben 10 minuti . La via si presenta abbastanza omogenea con brevissimi tratti erbosi, i primi tiri lunghi circa 35 metri ciascuno e con il passo chiave sulla prima lunghezza danno il via alle danze, facendosi spazio sulla parete libera tra alberi e fichi d'india, che ci accompagnano sino alla fine.
Ancora i due ultimi tiri salgono su belle placche e infine un muretto verticale ben appigliato, volendo si possono concatenare per un totale di circa 105/110 metri di sviluppo, ovviamente la via è ancora carica di detriti che coprono moltissimi appigli, non è detto che alla fine la via non sia anche più semplice.
L'unico neo della via, se così si può chiamare, sono le doppie per la discesa. E' vero che tutte le soste sono attrezzate ma è bene fare attenzione nelle ultime due doppie perché sono leggermente in traverso e le spine delle pale sono lì a portata di…mano o schiena. A questo proposito si sta pensando di sistemare dei deviatori di calata per risolvere del tutto questo problema.
Ma aspettiamo le prime cordate che ripetendo la via, così potranno giudicare e magari ripulire qualche buco.
Volevo ringraziare tutti coloro che con il loro aiuto hanno contribuito a questa realizzazione, anche solo sopportandomi.

Gianluca Piras