Editorial reviews

UP 2010 - Versante Sud - Annuario europeo di arrampicata ed alpinismo

edita in Italia da Versante Sud
Titolo originale “Revelations”

Anche quest'anno è uscito l'annuario UP, che racchiude tutte le realizzazioni compiute in montagna, in falesia e sui blocchi dell'anno appena passato, oltre a interviste, racconti e tante proposte pratiche. UP, va detto, è una rivista che esce in italiano ed inglese, due distinte edizioni, ed è distribuita in tutta Europa. Anche in questi tempi di crisi, in cui le riviste fanno fatica a sopravvivere, UP si è rivelata una formula di successo, che può contare su uno "zoccolo duro" di affezionati lettori. Basterà questo a garantirgli la sopravvivenza nelle acque tempestose dell'editoria specializzata? Speriamo! La formula è semplice: molte proposte pratiche, e non solo di alta difficoltà, interviste non scontate, inchieste, reportages su vie mitiche, quelle che hanno fatto la storia dell'arrampicata e fanno parte dell'immaginario collettivo. A questa scaletta, da quest'anno, si è poi aggiunta una sezione dedicata alla presentazione di una falesia per ogni nazione, una proposta di viaggio, una semplice idea e un invito a viaggiare. La redazione di UP ha subito negli anni qualche assestamento ma è per ora "fedele alla linea" originaria. Nato da un'idea di Maurizio Oviglia ed Erik Svab, oggi è guidato dallo stesso Maurizio Oviglia con l'aiuto di Eugenio Pinotti per le proposte pratiche e di Paolo Seimandi per la sezione news. Quest'ultima sezione raccoglie sulla carta, consegnandolo ai posteri, tutte le realizzazioni fatte nel corso dell'anno, realizzazioni che ormai compaiono solo su internet e quindi nella maggioranza dei casi sarebbero destinate ad essere un giorno rimosse dalla rete e di conseguenza dimenticate. L'art director è Bruno Quaresima.
Con la redazione collaborano poi una serie di arrampicatori di prestigio europei.
Venendo alla scaletta del numero di quest'anno, che ha come leitmotiv "il mito", non possiamo non notare un'intervista (di Peter Herold) al mitico Johnny Dawes, una sorta di Patrick Edlinger inglese, un mito generazionale anni ottanta che rischiava di essere dimenticato dai giovani...
Ad essa fa seguito una seconda intervista a Iker Pou, la polivalenza di marca spagnola targata nuovo millennio. Up ha sempre rivelato una preferenza per i globe-trotter capaci di passare agevolmente tra l'8c e il 9a e le pareti himalayane e quest'anno "il prescelto" non poteva essere che Iker Pou.
Passando alle vie mitiche ecco un ampio servizio sui Fratelli Remy, con la proposta della loro inossidabile "Motorhead" al Grimsel, in Svizzera, condita con un'intervista un po' cattivella ai più prolifici apritori della storia dell'arrampicata. A seguire Massimo Malpezzi ci presenta "Dreamtime", il "blocco" per definizione, mentre Oviglia, con l'aiuto dell'asso francese Sylvain Millet, ricostruisce la storia di Biographie, la non meno mitica via di Ceuse. Chiude la proposta delle vie mitiche Ivo Rabanser, che ci parla della Via Cassin alla Torre Trieste, un doveroso omaggio di UP a Riccardo Cassin, scomparso proprio nel 2009. (M.O)

Per saperne di più e per acquistarne una copia:
www.versantesud.it