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gennaio 2009
Vertical International nr. 15
Recensione editoriale a cura di Maurizio Oviglia
E' in edicola il nuovo numero della prestigiosa rivista europea che da 15 numeri a questa parte ha cambiato volto, divenendo internazionale ed edita in 4 lingue diverse. La rvista è distribuita così in 26 paesi del mondo, raggiungendo un vasto pubblico molto eterogeneo, contribuendo ad un importante scambio culturale tra diverse visioni del mondo verticale. In questo numero diversi dossier ed articoli interessanti. A pagina 12, Claude Gardien traccia un commosso ricordo di Bernard Domenech, uno degli alpinisti esplorativi francesi più importanti degli ultimi anni, deceduto qualche mese fa dopo una lunga malattia. Per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ed arrampicarci insieme, come il sottoscritto, un uomo semplicemente indimenticabile! A pagina 16 una monografiacompleta del Caporal, in Valle dell'Orco, la nostra piccola Yosemite. Per realizzarla ho chiesto aiuto ai protagonisti degli ultimi anni, come Rolando Larcher e Valerio Folco, che hanno scritto le loro impressioni sulle loro esperienze degli ultimi anni. Interessante poi il riepilogo delle vie e dei tracciati, oramai da 10 anni mancava una sintesi. A pagina 34, Claude Gardien cura un dossier sullo Speed Climbing, che sempre di più si sta imponendo come iperspecializzazione dell'alpinismo. Da Ueli Steck a Dean Potter, passando per Huber, tutti i record degli ultimi anni. Ma ecco affacciarsi la stagione delle cascate di ghiaccio, e così a pagina 46 lo svizzero Nicolas Zambetti ci parla del paradiso di Kandersteg. A pagina 58, infine, un reportage veramente impressionante sull'ultima supervia aperta in Madagascar, la cui libera è stata una realizzazione di gruppo da parte dei migliori scalatori mondiali. Foto mozzafiato a go-go guidate da brevi didascalie per una via che, per la maggiorparte di noi, non rimarrà che un sogno. Infine la rubrica Vertical Classic ci porta in Scozia su un monolite chiamato Old Man. Una incredibile architettura della natura che, a detta dell'autore dell'articolo Sam Moore, converrebbe scalare presto finchè sta in piedi! |