Nato a Torino il 9 giugno 1963, Maurizio Oviglia conosce la montagna fin da giovanissimo. All'età di 4 anni comincia a sciare, a 9 a camminare come escursionista sulle montagne piemontesi. Sull'esempio del padre, appassionato alpinista, diviene ben presto fervente escursionista e in seguito alpinista: a soli 10 anni sale il suo primo 4000 m e gli anni successivi colleziona una quantità impressionante di cime della catena alpina, in Italia, Francia e Svizzera.
Nel 1977, dopo la prematura scomparsa del padre, continua l'attività in solitudine o con alcuni giovani amici, appoggiandosi spesso ad associazioni quali il Club Alpino Italiano o la Giovane Montagna di Torino. Contemporaneamente frequenta gli studi grafici e si diploma perito grafico nel 1981.
Nel 1980 inizia ad arrampicare da autodidatta e la sua attività alpinistica diviene man mano improntata verso le vie estreme.
Nel 1982, a 19 anni, sale le più difficili vie delle Alpi con coetanei di meno di 20 anni, poco dopo ripete cascate ghiacciate di impegno e pericolosità estreme.
Nel 1983 sale in solitaria (senza corda) alcune vie molto difficili sul Monte Bianco e sul Gran Paradiso impiegando solo 4 ore dove normalmente occorrono 2 giorni. Nello stesso anno traccia anche più di 40 vie nuove sulle Alpi.
Contemporaneamente inizia la sua attività di pubblicista e collaboratore delle riviste nazionali del settore: nel 1983 pubblica un articolo sul Vallone di Sea per la Rivista della Montagna (CDA, Torino) e collabora ai primi numeri della neofita rivista Alp (Vivalda Editori, Torino).
Nel 1985 realizza la sua prima opera personale, una cartellina contenente immagini di arrampicata sulle pareti piemontesi (Zeppegno, Torino).
Dopo aver svolto il servizio di leva (1985) in Sardegna, dove svolge anche attività di esplorazione (traccia numerose vie nuove) delle pareti del Supramonte e dell'Iglesiente, si innamora dell'isola.
Nel 1986 si trasferisce stabilmente a Cagliari, dove lavora come montaggista in un'azienda editoriale (STEF).
Nel 1987 esce il suo primo libro, una guida di itinerari di arrampicata della Valle dell'Orco (Torino) edito dalla Melograno Edizioni di Milano. Nello stesso tempo appaiono articoli sulla rivista Alp e sulla Rivista della Montagna sulla sua attività in Sardegna e sulle pareti dell'isola, allora sconosciute nel resto dell'Italia. Su esse Maurizio apre centinaia di nuovi itinerari, insieme alla sua compagna Cecilia Marchi.
Nel 1988 esce la prima guida di arrampicata della Sardegna, Pietra di Luna, edita dalla Saredit di Cagliari, che Maurizio scrive con Beppe Domenichelli. Il libro risulta uno dei più venduti in Sardegna e viene acquistato anche in Germania, Svizzera, Francia ed Inghilterra.
Nel 1989 si sposa con Cecilia Marchi e con lei nel tempo libero continua a frequentare le rocce della Sardegna. Maurizio è il primo a capire l’enorme potenziale sotto il profilo arrampicata dell’isola, il primo ad occuparsi di attrezzare le pareti in un’ottica sicura, favorendo la nascita del turismo alternativo legato all’arrampicata, che dal 1990 in poi crescerà in modo esponenziale grazie a tutte le pareti da lui chiodate e finanziate. In particolare, le tappe di questa esplorazione, si possono sintetizzare con la scoperta e la valorizzazione dell'intero Iglesiente (dal 1985 ad oggi), l'area di Cala Gonone (1987/88), Isili (dal 1988 ad oggi), Jerzu (1989/90 e 1997/98), area del Campidano (1990/91), Supramonte di Oliena, Dorgali e Baunei (dal 1985 ad oggi). Contemporaneamente raggiunge un livello tecnico e sportivo assai elevato che gli consente di aprire itinerari molto difficili e ancora oggi irripetuti sulle rocce di Baunei, Oliena, Dorgali, Jerzu, Isili ecc.
Per meriti sportivi e pubblicitari viene sponsorizzato dal calzaturificio "La Sportiva" di Tesero (Trento), che produce e vende scarpe d'alpinismo in tutto il mondo e, dal 1998, anche dall'americana North Face (azienda leader nella produzione di abbigliamento tecnico) e dall'italiana Ferrino. Successivamente (2000) dalla Kong (Lecco) e dalla Mello’s (Sondrio).
Nel 1990 lascia il lavoro in tipografia e si dedica alla rappresentanza di carta da stampa, occupandosi nel tempo libero delle nuove tecnologie di video-impaginazione ed editing.
Nel 1991 scrive un terzo libro, questa volta con l'amico fotografo Mattia Vacca, sugli itinerari escursionistici, speleologici ed alpinistici della Sardegna. Intitolato “Sardegna non Solo Mare” ed edito dal Centro Documentazione Alpina di Torino; il libro è anche, oltre ai numerosi itinerari proposti, una raccolta di immagini a colori di pregio, realizzate in gran parte dall'amico Mattia. Di questa opera vengono chiesti i diritti di traduzione da una casa editrice inglese, segno tangibile che il turismo alternativo comincia a svilupparsi in Sardegna grazie ai suoi libri.
Nel 1992 scrive, questa volta da solo, la seconda edizione aggiornata di Pietra di Luna, anche in lingua inglese. Il libro riscuote enorme successo e lusinghiere recensioni sulle riviste e attira in Sardegna gli appassionati di tutta Europa. Ma non si è che all’inizio del boom dell’arrampica sportiva in Sardegna. Nel frattempo collabora alla stesura della guida della Vivalda Editori di Torino sulle falesie di arrampicata dell'Italia meridionale.
Nel 1994 viene nominato Accademico del CAI per meriti alpinistici e dallo stesso Club Alpino e dal Touring Club Italiano gli viene affidata la redazione della guida dei Monti di Sardegna.
Diviene collaboratore stabile e articolista della Rivista della Montagna, Alp, Punto Rosso e Scàndere. Pubblica numerosi articoli e le sue fotografie vengono spesso pubblicate (anche in copertina) da riviste inglesi (High, On the edge), francesi (Vertical, Grimper), tedesche (Berge, Klettern), americane (Alpinist), polacche (Apzero), spagnole (Desnivel), belga (Limits), slovene.
Nel 1995 esce la terza edizione di Pietra di Luna, anche in lingua tedesca e con le fotografie di Mattia Vacca, opera di cui Maurizio cura i testi, i disegni, la video-impaginazione, la realizzazione grafica e la distribuzione. Il libro vende quasi 5.000 copie in due anni.
Nel 1997 esce la guida "Sardegna" edita dal TCI e il CAI che viene presentata a Cagliari dal Senatore Francesco Cossiga alla presenza delle autorità locali e del direttore generale del TCI.
Nel 1998 la guida "Sardegna" vince il "Cardo d'argento" al festival di Trento con giuria presieduta dallo scrittore Mario Rigoni Stern.
Nel 1998 esce il libro "Gennargentu Ultimo Paradiso" sulle arrampicate sulla costa orientale della Sardegna.
Lavora al disegno e alla realizzazione di cartine turistiche ed escursionistiche per l'editore Archivio Fotografico Sardo di Salvatore Colomo, realizzando cartine per tutta la zona del Gennargentu, Costa Smeralda e arcipelago della Maddalena.
Nel 1999 pubblica una cartina topografica, con itinerari di arrampicata della zona dell’Iglesiente.
Nell'aprile 2000 esce, per i tipi della casa editrice milanese "Versante sud", una guida sulle arrampicate nel Gruppo del Gran Paradiso, che è anche un libro ricco di spunti storici sui personaggi che hanno fatto la storia dell'alpinismo occidentale, dal dopoguerra ad oggi. L'opera riceve un immediato successo e lusinghiere recensioni sulle riviste di settore.
Nel 2001 è la volta della prima guida di arrampicata sportiva della Corsica, sempre edita da Versante Sud di Milano, tradotta anche in inglese.
Dall’Esit (Ente Sardo Industrie Turistiche) gli viene affidata l’edizione di un depliant con venti proposte escursionistiche, depliant tradotto in quattro lingue.
La quarta edizione di Pietra di Luna vede invece la luce nel 2002, e consta in tre libri separati di più di 400 pagine, italiano, tedesco e inglese. Il libro continua a vendere moltissimo e raggiunge tutto il mondo, Australia e Giappone compresi, grazie alla diffusione via internet.
Con la società Sardiniapoint Maurizio crea il sito www.sardiniaclimb.com che conta più di 1000 accessi giornalieri, e informa in tempo reale di ogni novità legata all’arrampicata sull’isola, oltre a dare importanti informazioni turistiche ai visitatori della Sardegna. Infine, sempre nel campo editoriale, diviene il direttore della testata europea “Up”, un’annuario sull’arrampicata e l’alpinismo, che riporta tutti gli avvenimenti e le salite effettuate nell’anno.
Sul fronte pubblicitario partecipa a diverse trasmissioni televisive (RAI UNO, Lineablu) e rilascia numerose interviste a vari quotidiani nazionali ed esteri. Effettua numerose conferenze nelle città italiane e straniere tra cui Torino, Varese, Piacenza, Belluno, Imperia, Tolmezzo e Bellinzona, proponendo il suo audiovisivo “Dal Paradiso alla Sardegna il viaggio è breve”. Promuove ed è tra gli organizzatori di diverse manifestazioni in Sardegna, come Jerzu 2000, Dorgali 2002, Domusnovas 2003.
Infine da anni si occupa dell’attrezzatura di percorsi di arrampicata e della loro propozione pubblicitaria per conto di enti e comuni della Sardegna. Tra le sue opere finanziate ci sono le falesie in territorio di Jerzu, Villamassargia, Ussassai, Ulassai, Baunei.